Tutto parte da un nome: lo studio del naming

Lo studio del nome di un prodotto o servizio, detto anche studio del naming, è il primo ostacolo che deve affrontare chi è alle prese con un nuovo prodotto o servizio da lanciare. È una scelta difficile da cui dipenderà il successo o il fallimento della marca. Il nome giusto deve essere corto, facile da ricordare, facile da pronunciare. Deve essere legalmente difendibile, deve differenziarsi rispetto alle altre marche. Un nome “buono” dovrebbe essere evocativo e contenere al suo interno il punto di forza del prodotto stesso, l’idea differenziante rispetto ai competitors.

Alcuni esempi di nomi buoni? Mastro Lindo, uno dei detergenti più venduti al mondo, contiene la parola “lindo”, che rimanda ai concetti di pulizia, freschezza. Le arance Rosaria immergono immediatamente il consumatore nello scenario siciliano grazie al nome tipico delle donne della Sicilia. Il nome Sottilette gioca con una delle principali caratteristiche del prodotto, lo spessore.

Un altro aspetto interessante da considerare è la sonorità del nome. Ci sono infatti alcuni brand che veicolano immediatamente i valori specifici del prodotto grazie al suono del nome stesso, come Coccolino, Crunch e Kit Kat.

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