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Marketing e comunicazione: il metodo Gambalunga

MARKETING E COMUNICAZIONE: INSIEME PER I RISULTATI MIGLIORI

Creare, lanciare e sostenere nel tempo un brand non è solo una questione di comunicazione e di creatività. Occorrono analisi, strategie, modelli, previsioni, budget. Occorre, in una parola, il marketing, ovvero una riflessione accurata, preventiva e propedeutica, sui tre elementi che, attraverso la comunicazione, si incontreranno: l’impresa, il mercato e il cliente.

Potrà sembrare ovvio, ma in realtà molti tendono a dimenticarlo e a buttarsi a capofitto sulla parte operativa (quella che riguarda, appunto, le scelte vere e proprie) dimenticando quella analitico-strategica.

A partire dagli imprenditori, che nel caso delle aziende meno strutturate difficilmente hanno le risorse o sono sufficientemente convinti per avviare un brand o un product management consistente e costante. Una prassi comune per questo tipo di imprese è affidare in outsourcing, dunque esternalizzare le attività di comunicazione. Tutto rigorosamente senza brief, e cioè quel documento magico che riassume i risultati di una ricerca di marketing (quando, appunto, ne esiste una) e definisce esattamente gli obiettivi della campagna di comunicazione.

Il più delle volte alle agenzie non vengono fornite indicazioni su obiettivi, target e strategie su cui costruire il concept. Si fanno invece richieste che sono la mera concretizzazione di esigenze comunicative, senza tutti quei passaggi precedenti (l’analisi di mercato, del cliente, dei concorrenti, il posizionamento, insomma il marketing analitico-strategico) su cui la comunicazione stessa dovrebbe poggiare, né tantomeno obiettivi chiari di business cui tendere.

agenzia di marketing e comunicazione

Detto in altri termini, l’output è fondamentale e non ci sogniamo di metterlo in discussione, ma è meno efficace quando non discende da una proficua fase di analisi e se non viene messo in relazione a specifici indicatori di performance, se non genera contatti, lead, vendite, azioni attese. E se non lo fanno i clienti, cui a rigor di logica, spetterebbe, è bene che l’agenzia di comunicazione lo faccia da sé. Perché la logica che sottende il processo che abbiamo cercato di delineare, dal marketing alla comunicazione, non smette certo di esistere solo perché qualcuno pensa di trascurarla. E se si vuole fare un buon lavoro, un lavoro che produca risultati, non si può fare altrimenti.

Ecco perché Gambalunga ha un team che si occupa esclusivamente di branding e marketing strategies.

IL METODO GAMBALUNGA, IN BREVE

Per ogni singola richiesta del cliente l’agenzia di marketing e comunicazione Gambalunga elabora un brief preciso che tiene conto:

  • Delle esigenze dell’impresa cliente
  • Del mercato in cui opera
  • Delle abitudini di comportamento e delle aspettative dei destinatari

I dati vengono raccolti utilizzando un apposito canvas, messo a punto da Gambalunga attraverso una sintesi di quelli regolarmente utilizzati dalle grandi agenzie. Dal canvas emergono:

  • Il contesto
  • La proposta di valore
  • Il posizionamento
  • I points of difference e parity
  • I touchpoint del customer journey

Solo allora i creativi, copy, art director e grafici possono mettersi al lavoro.

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